4 maggio 2026
Pubblicato il decreto dirigenziale che adotta i nuovi indici dell’Istat correlati alle Tipologie omogenee delle lavorazioni (Tol) previsti dal Codice dei contratti (articolo 60, comma 4)
Il ministero delle Infrastrutture ha emanato il provvedimento che adotta i nuovi indici Istat correlati alle cosiddette “tipologie omogenee delle lavorazioni” (Tol), previsti dal Codice dei contratti pubblici. Il decreto dirigenziale n.743/2026 emanato il 30 marzo è stato pubblicato il 28 aprile sul sito del Mit, dopo il via libera della Corte dei Conti, avvenuto lo scorso 17 aprile. Il decreto pertanto è operativo dal 28 aprile in quanto «acquista efficacia il giorno stesso della sua pubblicazione». Viene così attuata una previsione del codice appalti (articolo 60, comma 4) per adottare appunto «i singoli indici di costo delle lavorazioni, sulla base delle tipologie omogenee di cui alla tabella A dell’allegato II.2-bis» alla base della revisione prezzi. Il decreto precisa che gli indici si applicano «alle procedure di affidamento avviate a decorrere dalla data di acquisto di efficacia del presente decreto mediante pubblicazione di un bando o avviso di indizione di gara, trasmissione di un invito o adozione di una determina a contrarre».
Nei limiti del quadro economico dell’opera, le stazioni appaltanti potranno inoltre applicare «convenzionalmente gli indici Istat» anche «alle procedure di affidamento, relative ai contratti non ancora stipulati, anche in deroga alle clausole di revisione prezzi previste dal bando o dall’avviso, pubblicati prima della entrata in efficacia del presente decreto, ovvero, in caso di procedure senza pubblicazione di bando o avvisi, a quelle, in relazione alle quali, alla data di entrata in efficacia del presente decreto, siano già stati inviati gli avvisi a presentare offerte».
Le committenze pubbliche potranno inoltre applicare i nuovi indici «alle procedure di affidamento, relative ai contratti in corso di esecuzione con riferimento agli stati di avanzamento dei lavori afferenti alle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori ovvero annotate, sotto la responsabilità dello stesso, nel libretto delle misure a far data dalla entrata in efficacia del presente decreto, anche in deroga alle clausole di revisione prezzi inserite nei medesimi contratti in essere».
La pubblicazione del provvedimento, sottolinea il Mit, rappresenta «un passaggio rilevante, frutto del lavoro del Tavolo tecnico sulla revisione prezzi, con la partecipazione dell’Istat». «Per la prima volta – spiega sempre il comunicato del ministero – le variazioni dei prezzi nei cantieri vengono ancorate a parametri ufficiali e omogenei, superando incertezze e contenziosi che negli ultimi anni hanno rallentato opere strategiche». Dopo la pubblicazione del provvedimento, il Mit curerà anche l’aggiornamento del lavoro attraverso un Tavolo dedicato, assicurando anche il «monitoraggio costante dell’andamento dei costi».