Appalti, dopo il Dl Semplificazioni l'affidamento diretto non ha bisogno di giustificazioni

 Il chiarimento del ministero delle Infrastrutture in risposta a un quesito posto da un'amministrazione

Non serve «una particolare motivazione» né un'indagine di mercato per affidare un appalto senza gara grazie alle deroghe del decreto Semplificazioni. A chiarire l'ampiezza della portata delle deroghe messe in campo con il decreto 76/2020, in vigore dallo scorso luglio fino al prossimo 31 dicembre, è il ministero delle Infrastrutture rispondendo a un quesito proposto da una stazione appaltante.

Il dubbio riguarda la possibilità di procedere all'assegnazione diretta di un appalto, restando all'interno delle soglie previste dal decreto (articolo 1, comma 2: 150mila euro per i lavori, 75mila euro per i servizi) senza addurre giustificazioni di sorta e senza alcun confronto di preventivi.

La risposta del ministero è positiva. «Con riferimento a quanto richiesto - si legge nella risposta al quesito - , si rappresenta che l'affidamento diretto previsto dall'art. 1, comma 2 della legge n. 120/2020 in deroga all'art. 36, comma 2, del codice non presuppone una particolare motivazione nè lo svolgimento di indagini di mercato». Il ministero chiarisce che «il legislatore, infatti, per appalti di modico importo ha previsto tali modalità di affidamento semplificate e più "snelle" al fine di addivenire ad affidamenti in tempi rapidi».

Non ci sono ovviamente preclusioni a comportamenti più "virtuosi" e meno «tranchant» da parte delle amministrazioni. Ma alla luce delle deroghe del decreto, la scelta «eventuale» di mettere a «confronto dei preventivi di spesa forniti da due o più operatori economici» rappresenta soltanto «una best practice».

Il ministero ricorda poi che «l'amministrazione può procedere all'affidamento diretto tramite determina in forma semplificata». In questo caso, il provvedimento dovrà contenere «in modo semplificato, l'oggetto dell'affidamento, l'importo, il fornitore, le ragioni della scelta del fornitore, il possesso da parte sua dei requisiti di carattere generale, nonché il possesso dei requisiti tecnico-professionali, ove richiesti».